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Emma Watson: da Hermione a Meg March in "Piccole Donne"

09/14/2018

La storica interprete di Hermione Granger – nella saga di Harry Potter – sostituirà Emma Stone per il ruolo di Meg March nel progetto di Greta Gerwig “Piccole donne”.

 

 

Da un’opera letteraria all’altra, Emma Watson, la nostra strega “secchiona” preferita in Harry Potter, sembra aver usato ancora una volta una specie di magico Passaporta – proprio per metterla in termini “potteriani”.

La ritroveremo infatti protagonista di una delle tante trasposizioni cinematografiche del celebre romanzo Piccole donne, di Louisa Mary Alcott, nel ruolo di Margareth “Meg", la maggiore delle quattro figlie di famiglia March.

Precisamente siamo al sesto riadattamento, se non contiamo la miniserie tv del 2017, andata in onda sul canale BBC One, e le due serie anime giapponesi della fine degli anni ’80.

 

 

U'attrice poliedrica sin dal primo ruolo

 

 

Emma Watson nasce il 15 aprile dell’anno 1990 a Parigi, figlia di Jacqueline Luesby e Chris Watson, avvocato.In seguito al divorzio dei genitori, i figli si stabilirono con la madre nell'Oxfordshire, trascorrendo però alcune settimane presso la casa del padre a Londra.

Ha frequentato i primi due anni all'Università Brown di Rhode Island studiando Storia, per poi spostarsi all'Università di Oxford, presso il Worcester College.

Per l'ultimo anno di studi ritorna all'Università Brown, per poi laurearsi, il 25 maggio 2014, in letteratura inglese.

Si interessa alla recitazione durante gli anni scolastici a Oxford, dove partecipa a molte recite drammatiche, raggiungendo però la fama mondiale già dopo aver interpretato il personaggio di Hermione Granger, nella saga cinematografica di Harry Potter, dal 2001 al 2011.

 

In un'intervista concessa al Times Magazine spiega:

 

«Con Columbus c'era il lato molto comico: Hermione era saccente e arrogante, una piccola Signora. Dopo Alfonso ha portato fuori l'elemento girl-power in lei, e la cosa mi si addiceva perché stavo diventando adolescente. Dopo Mike Newell ha tirato fuori la sua parte sensibile, da ragazzina vulnerabile e insicura.» 

 

Nel 2007 prende parte ad un altro film intitolato Ballet Shoes nei panni di Pauline, un'aspirante attrice e ballerina. In questo modo Emma poté approfittare di un periodo di pausa dal personaggio di Hermione.Continua poi a recitare negli ultimi capitoli della saga, acquisendo un successo mediatico al crescere della popolarità della serie e vari riconoscimenti internazionali.

 

Infatti per il ruolo di Sam in Noi siamo infinito, film del 2012 nel quale affianca Ezra Miller e Logan Lerman, ottiene ben due premi come “migliore attrice”, assieme all'MTV Trailblazer Award, assegnato a "un attore di giovane età che è riuscito a ispirare gli altri con un portafoglio diversificato di lavoro e una reputazione trascendente agli occhi del pubblico"...

 -Ammappete che nome lungo 'sta nomination, sarà entrato tutto nella targa?-

 

Nel 2014 riceve il premio BAFTA Britannia Award come migliore artista inglese dell'anno.In seguito partecipa alle riprese del film di Sofia Coppola Bling Ring, e interpreta Ila nel kolossal biblico Noah accanto a Russell Crowe.Inoltre prende parte al thriller Regression, diretto dal regista premio Oscar Alejandro Amenábar.

 

 

Nel 2015 la rivista Time la inserisce nella lista delle 100 persone più influenti del mondo. A gennaio dello stesso anno è stata scelta per interpretare il personaggio di Belle nel remake in live action del film Disney La bella e la bestia, diretto dal regista Bill Condon.

Nei mesi successivi viene confermato il suo ruolo insieme a Tom Hanks nel film The Circle, tratto dal romanzo Il cerchio di Dave Eggers.

Nel 2016 dichiara di volersi prendere una pausa dalla recitazione ma l'anno dopo le arriva un'offerta da non rifiutare.

 

Il ruolo di Margaret "Meg" March: profilo di un personaggio letterario

 

Meg è il personaggio più stimato dai lettori del celebre romanzo della Alcott, assieme a quello di Jo.

Siamo nel primo anno della Guerra di Secessione americana, il 1861, e i March si trovano in regime di ristrettezze. Il capofamiglia è un sacerdote, partito per il fronte come cappellano dell'esercito.

All'inizio del primo libro, intitolato Piccole donne, Margareth ha 16 anni e lavora come bambinaia, partecipando con i propri guadagni al sostentamento della famiglia.

Come una brava figlia maggiore, Meg si trova occupata nel compito di badare alle sorelle, assieme alla madre, in attesa del ritorno della figura paterna. Nel romanzo viene delineata come una ragazza matura, giudiziosa e materna nei confronti delle sorelle minori, specialmente con Amy, la sua preferita.

Proprio quest'ultima dichiara, a più riprese, di voler avere almeno la metà del carattere di Meg, quando diventerà grande. Un valido modello a cui ispirarsi, in effetti.

Meg quindi rappresenta un punto di riferimento, in termini di faccende domestiche, alla pari con la stessa madre, ma anche esempio di galateo, specialmente nelle serate a cui è invitata. 

È un tipo socievole, le piace andare in giro per la città, soprattutto per fare compere, partecipare alle feste da ballo e stare in società; molto spesso però deve rinunciare a cose e divertimenti costosi che la sua famiglia non può permettersi.

Questo le pesa molto, essendo nata quando la famiglia era benestante.

Il ricordo della bella vita che conduceva e lo sforzo di mantenere le amicizie con ragazze superficiali dell'alta società sono il suo più grande fardello.Nel secondo libro, Piccole donne crescono, Meg si sposa per amore con John Brooke, rinunciando per sempre ai suoi sogni di ricchezza e di sfarzo, tuttavia con qualche rimpianto.

Con l'arrivo dei due gemelli e della terzogenita, impara a diventare una brava moglie e madre, rispecchiando molto la propria.

 

Ma ritorniamo al tema principale...

 

Piccole Donne: Emma Watson o Emma Stone? Questo è il problema

 

Come quasi sempre succede ad Hollywood, anche i produttori e la regista – e sceneggiatrice – Greta Gerwig, si sono trovati di fronte ad un bel dilemma.Vediamo di riassumere, perché la situazione si è dimostrata al quanto intricata.

Emma Watson, in prima linea come scelta aveva dato inizialmente forfait, dopo aver preteso lo spostamento del set intero in Inghilterra.

Emma Stone quindi viene chiamata “alle armi” per sostituirla: questo è ciò che accade sempre alla “ruota di scorta”.

Tuttavia, nemmeno lei ha più potuto partecipare, a causa di impegni sovrapposti, per cui eccoci di nuovo alla Watson.

Dopo questo continuo scambio tra le due, finalmente si è arrivati ad una sistemazione: Emma Watson è di nuovo nel cast, e questa volta in via definitiva.

«E se la Watson ci ripensasse di nuovo?». Si spera di no, o bisognerà scrivere un altro articolo sull'ennesimo turnover – si scherza, ovviamente.

L'uscita è fissata ormai per Natale 2019, fino a quel momento staremo a vedere. 

 

 

Sarà una perfetta Meg March? Sicuramente sì, anche se...

 

La Watson è sicuramente un'attrice capace di ricoprire la maggior parte dei ruoli per i quali viene scritturata. Si denota, nel corso della sua carriera, una maturità recitativa maggiore accompagnata dall'umiltà di accettare ogni sfida che le si presenta.

Non si dà mai per vinta.

Il desiderio di confronto, il senso di giustizia – specialmente quando combatte per i diritti delle donne – e il fatto che scrive anche dei romanzi, sono due aspetti secondo i quali il personaggio di Jo, la secondogenita delle sorelle March, è il ruolo più affine alla personalità di Emma.

Ciononostante, c'è da dire anche che Emma non ha mai deluso le aspettative dei suoi fans, e del pubblico in generale. L'unica cosa che si può fare, per il momento, è aspettare di vederla nuovamente al cinema.

 

E voi, chi avreste preferito nel ruolo di Meg March?

 

 

Sitografia: Wikipedia.it, ScreenWeek Blog

Immagini: Metro.co.uk, Badtaste,Giphy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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