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Il film del mese: Baby Boss, un bebè in missione speciale

09/11/2018

 

 

                                                                       Fonte: MyMovies

 

 

Anno:       2017

Durata:   97 min

Genere:   animazione, commedia

Regia:      Tom McGrath

 

 

Breve sinossi:

 

La vita di Tim, un ragazzino di 7 anni, è perfetta più che mai, grazie alla sua fantasia e alla totale attenzione dei suoi genitori che giocano sempre insieme a lui, ma tutto cambia quando un giorno da un taxi arriva il nuovo fratellino del protagonista…

 

Recensione:

 

Ecco un nuovo spettacolo animato, unico nel suo genere, a partire dalla tematica principale, una domanda che ogni bambino pone una volta nella vita, sia ai genitori che a se stesso: “Da dove vengono i bambini?”.

Uscito ad aprile 2017 nelle sale italiane, Baby Boss non è il solito film che spiega com'è bello avere un fratellino con cui crescere insieme, giocare ed esplorare il mondo, in pratica una creaturina da amare ogni giorno.

No!

Questo lungometraggio si prospetta totalmente diverso, soprattutto a partire dalla scena dell’arrivo del secondogenito nella famiglia Templeton.

Anche se si vede la madre in procinto di partorire tra pochi giorni, questo bambino non nasce nel reparto maternità di qualche ospedale: si presenta in giacca e cravatta, piccolo orologio d’oro al polso e una mini 24 h nell’altra manina paffuta.

Come tutti i neonati, mette a soqquadro la famiglia facendo vedere a tutti come si comportano due genitori alle prese con un lattante.

Sono talmente in balìa del bebè da non accorgersi che il loro primo figlio, Timothy, ha scoperto che in realtà questo suo “fratello” non solo sa già parlare e camminare, ma che è anche molto prepotente.

Con questo carattere infatti si è insinuato nella loro vita stravolgendola e sembra non voglia proprio andarsene.

Invece non è così.

Cercando di raccogliere una prova sulla vera identità del nuovo arrivato da mostrare ai genitori, Tim becca il piccolo e altri bambini della sua età durante una “riunione segretissima”, scoprendo così una parte di uno strano piano che ha a che fare con i cuccioli di cane.

Peccato che venga interrotto dall’arrivo di mamma e papà, ma quel che ha raccolto basta, secondo Timothy, a far luce sulla verità. Facendo credere ai Templeton che i bambini giocassero in modo pericoloso, il fratello maggiore viene messo in punizione: solo allora il piccolo boss spiegherà meglio il vero motivo del suo arrivo.

Nonostante sia un cartone destinato ad un target preciso, insorge un messaggio nascosto che farebbe riflettere gli adulti.

Rimane comunque un cartone  da guardare con la propria famiglia e, grazie a molti momenti esilaranti, vi farà ridere tanto e di gusto. Altamente consigliato: voto 8

 

Sequel:

 

Nel maggio 2017 la Universal Pictures e la Dreamworks annunciano la realizzazione di un sequel, il quale verrà rilasciato il 26 marzo 2021; in più è stato confermato che Alec Baldwin riprenderà il suo ruolo.

 

Serie televisive d’animazione:

 

È stato realizzato una serie dal titolo The Boss Baby: Back in Business; la stagione 1 con i suoi 13 episodi è disponibile su Netflix dal 6 aprile 2018, in contemporanea su Netflix Italia col titolo Baby Boss: Di nuovo in affari.

 

Nel film sono presenti numerose citazioni alla trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli. Il mago della sveglia, infatti, riprende due battute famose di Gandalf: la prima quando esclama «Non possono passare!» (detta dallo stregone quando abbatte il ponte di Khazad-dûm contro il Balrog di Morgoth, mentre la seconda quando, rinchiuso in cella assieme a Tim esclama «Volate, sciocchi!» (in originale: «Fly, you fool!», resa in italiano ne La Compagnia dell'Anello con «Fuggite, sciocchi!»), urlata dall'Istar al resto della Compagnia quando precipita assieme al Flagello di Durin. Infine, quando Francis cattura i due fratelli e si impossessa della formula della giovinezza della Baby Corp dice «È mia! È mia! È tutta mia!», frase ripetuta da Gollum e Bilbo Baggins in riferimento all'Anello del Potere.

 

In una scena Baby Boss impugna un giocattolo raffigurante il robot Voltron (nella sua versione originale), riferimento chiaro al famoso mecha degli anni '80 recentemente riadattato dalla stessa Dreamworks con il nome di "Voltron Legendary Defenders" . La tata che si prende cura dei bambini è parzialmente ispirata a Mary Poppins.

All'inizio del film i genitori di Tim cantano al figlio la sua canzone preferita, Blackbird dei Beatles.

Più tardi Tim, sentendo cantare la canzone dal Baby Boss dice che i suoi genitori l'hanno scritta per lui, e il bambino risponde: "Perché? I tuoi genitori sono per caso Lennon e McCartney?", facendo riferimento proprio a John Lennon e Paul McCartney, la coppia alla quale è accreditata la maggior parte delle canzoni della band, tra cui anche Blackbird appunto. La canzone si sentirà più volte nel corso del film.

La scena in cui a Las Vegas i due protagonisti cercano di impossessarsi del fascicolo contenente i segreti del nuovo cucciolo Puppy Co. è un riferimento a I Predatori dell'Arca Perduta: Baby Boss soppesa il fascicolo da sostituire mentre Tim resta in attesa come il personaggio interpretato da Alfred Molina. Quando pensano di essere riusciti nell'impresa, la trappola scatta facendo rotolare un'enorme biglia.

 

Sitografia: Wikipedia, My Movies, Screen Week

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