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Reign - La fine giusta di una serie appassionante

04/03/2018

 

 

No, non mi sono “svegliata” adesso, ho solo atteso che venissero messe le nuove puntate su Netflix, il 31 marzo di quest’anno, come d’altronde hanno fatto tutti, o quasi. Per cui, eccomi qui a recensire l’ultima stagione, e quello che ha potuto regalarci nella sua totalità. Partiamo con un piccolo riassunto delle puntate precedenti, quelli della terza stagione

 

Nelle puntate precedenti…

 

Il delfino Francesco, ormai Re di Francia, è ormai costretto ad affrontare la malattia e il triste destino che lo perseguita: nei primi episodi della terza stagione sembra quasi rinato e pieno di vita, ma in realtà è solo sceso a patti col suo destino e ha deciso di vivere a pieno i suoi ultimi momenti di vita in compagnia di Maria. Si susseguono varie scene con attimi intensi di amore folle ed anche di grande dolore e sofferenza; l’unico pensiero fisso di Francesco è quello di lasciare la sua sposa nella migliore condizione possibile, in una posizione sicura e forte nella corte francese, luogo che presto si trasformerà per lei di nuovo in un territorio straniero.

Nonostante si possa dire che la morte di Francesco era certa sin dal primo episodio – la sceneggiatura dello show targato CW segue un preciso filone storico pur essendo molto romanzato – questo non ci ha resi immuni al suo fascino. Ci siamo tutti innamorati dei suoi riccioli biondi, della sua dolcezza e del suo amore smisurato per Maria, del suo senso del dovere verso il suo Paese e, nello stesso tempo, dell’impossibilità di anteporre la politica alla sua amata Regina.

Nessuno di noi fans quindi era pronto a dirgli addio. Proprio nessuno…

 

 

 

Tuttavia, rimane da considerare il grande lavoro di Adelaide Kane nell’interpretazione di una Maria con il cuore colmo di dolore e di dedizione verso il suo paese, caratteristiche che rendono il personaggio della Queen of Scots una donna molto forte, dotata di tante sfaccettature, anche quando il suo mondo cade a pezzi. Chiude il suo cuore all’amore finché non conosce Gideon Blackburn, ambasciatore della corona inglese e di Sua Maestà Elisabetta II.

Tuttavia non può permettersi questo tipo di lusso, perché deve tornare in Scozia e combattere proprio la Regina inglese che mira alla sua conquista. In questa stagione lo scontro con sua cugina Elisabetta si fa sempre più aspro. Essere una regnante vedova, sola e lontana da suo reame, non aiuta la sua battaglia, all’esterno appare una donna vulnerabile. Nonostante il sostegno di Caterina de’ Medici, l’unico modo che Maria ha per riconquistare i suoi sudditi è ritornare in patria, ristabilire l’ordine e affrontare in prima persona tutti i suoi nemici, i protestanti capeggiati da John Knox, prima di giungere allo scontro finale per il trono inglese.

Anche Caterina ha la sua gatta da pelare: nonostante condivida il dolore della perdita del figlio con la nuora, dopo la partenza di questa si trova di nuovo da sola, con il trono francese da gestire, con il figlio Carlo non ancora pronto per governare il Paese; decide di rendere sempre più eccitante la sua scalata alla reggenza, tornando perfettamente nella veste di predatrice affamata di potere e desiderosa di custodire gelosamente il dominio della Casata dei Valois.

Anche la vita privata – e intrisa di inganni – della Regina Elisabetta è stata al centro della terza serie; l’abbiamo conosciuta nelle sue mille sfaccettature come una donna forte ed indipendente ma che, comunque, ha le sue insicurezze. Soprattutto a livello sentimentale.

Seppur sia sposata, intraprende una relazione con Robert Dudley, suo consigliere, maritato anche lui e costretto poi a fare una scelta, portando a termine il rapporto clandestino con la regnante inglese.

Come purtroppo ricorderemo “il gioco del trono” inglese diventa imminente quando Lola, amica intima di Maria, ormai moglie diffidente di Lord Narcisse e madre del bastardo di Francesco II di Valois – ricordiamoci che “riccioli d’oro” non è stato proprio sempre uno stinco di santo nei confronti di Maria – viene mandata in Inghilterra come dama della diffidente Elisabetta. Sospettata di alto tradimento, per aver preso parte al tentato assassinio della monarca, viene giustiziata di fronte al marito Stéphane che, sconvolto mediterà vendetta per tutta la quarta stagione.

E così, da qui, si apre il cerchio.

 

Arriviamo alla quarta stagione…

 

Maria, in tutto questo, trova altri due spasimanti oltre al gonfaloniere della rivale al trono inglese Blackburn: si tratta di Darnley e di Bothwell – che secondo Wikipedia, sulla biografia della regina scozzese, furono entrambi suoi consorti.

Il primo diventa re, un re su cui non puntare la propria fiducia, che si ammala poi di sifilide durante la gravidanza di Maria, che aspetta appunto suo figlio, il tanto agognato erede al trono…

 

 

– Non voglio svelare proprio tutto tutto, altrimenti che gusto c’è a farvi vedere la serie? –

 

La stagione 4 ci ha lasciati con un finale molto agrodolce.

Posso dire solamente questo: la serie, nonostante i personaggi, le varie e numerose situazioni inventate, ha rispettato effettivamente la storia, almeno nella sorte finale della Regina di Scozia.

Giacomo VI – nome datogli in onore al fratello che non ha potuto crescere d'età, purtroppo – diventerà erede legittimo al trono dopo Elisabetta che, però, anziché offrire asilo politico alla cugina, l’ha imprigionata per 20 anni.

Quello di Maria Stuarda, nella chiave offerta dallo show, è stato quasi una sorta di sacrificio – o almeno nella mia visione positivistica/romantica. Ha, come dire, accettato la morte per mettersi da parte, trovando la pace che anelava da molto tempo, per la quale sembrava non esistesse presupposto.

Però almeno la profezia del bastardo Bash era giusta. Suo figlio avrebbe riunito l’Inghilterra e la Scozia, dopo anni di astio.

Per chi ha studiato storia ed è appassionato di queste serie, certo questa frase non costituisce un vero e proprio spoiler.

Commovente la scena in cui, dopo essere stata decapitata, Maria si ritrova nel letto con Francesco, come in quelle volte dopo una notte d’amore. Finalmente in paradiso, in quello vero.

 

E Lord Narcisse, avrà la sua vendetta?

 

 

 

 

Ancora qualche spoiler, piccino piccino.

La risposta è sì, riuscirà ad averla. Ed un mare in tempesta colma di perdite dolorose, di navi spagnole con di grandi carichi travolgerà l’assassina della sua Lola, Sua Maestà la Regina Elisabetta.

Le sta bene? Non saprei dire. Certo è che l’attrice che la interpreta è stata magnifica, comunque essa si chiami.

Ma torniamo al punto, al vero protagonista a cui dedico questo paragrafo: Lord Stephane Narcisse, Cancelliere di Francia, comunemente conosciuto come Craig Parker ­– o come lo appello sempre io, Darken Rahl, il cattivo della Spada della Verità.

Prima cosa… dirò cosa ne penso di Craig, in primis

 

 

 

Ma qui, in Reign, lo possiamo davvero definire cattivo? L’attore ne parlò con TV Line:

 

“Non direi davvero che sia un cattivo […] Fa sicuramente delle cose mostruose e non ha rimorsi nel fare quello che serve, tuttavia c’è anche un lato molto umano in lui. Non sai mai davvero quanto genuino sia. È davvero un ottimo bugiardo”

 

E ancora:

 

“Ha sicuramente un cuore, e sta cercando una donna che può amare e che possa amarlo… È affascinante cosa succede quando si rivela il suo cuore. In questo momento si sta divertendo un sacco con una delle stupende attrici dello show […] È strano, ha a che fare con tanti ‘bagni’…”

Certo che sì, me lo ricordo ancora, delle scene degne per darti il nomignolo di “secondo Petyr Baelish” del Trono di Spade… maialino che non sei altro!

Ma non offendiamo Narcisse che, a differenza di Ditocorto, almeno ha dimostrato davvero di provare sentimenti per qualcuno, non solo desideri sessuali.

Lo si può definire come un autentico “cortigiano” – come le donne del suo tempo – fino a che non capisce quanto Lola rappresenti per lui, non solo fisicamente, e per cosa realmente vale la pena combattere.

Non dimentichiamo però, le numerose scappatelle con la Regina di Francia De’ Medici…

 

 

 

Curiosità e verità storiche

 

E per ultimo… non poteva mancare questo paragrafo, no no.

Penso anche sia ora di fare chiarezza nella mente di chi non è molto ferrato con la storia e si trova a fare confusione tra la realtà dei fatti accaduti e lo sceneggiato tv.

Precisiamo alcuni punti che vi riporteranno sulla terra… come pere cadute dall’albero:

  1. Maria Stuarda NON è da confondere con la celebre Bloody Mary, ossia Maria Tudor, legittima erede al trono, cattolica, severa e sanguinaria, figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona e quindi sorellastra della Regina Elisabetta. La seconda morì di cancro uterino e la prima venne accusata di alto tradimento per aver complottato contro la cugina Elisabetta, sotto l’inganno di Filippo II di Spagna.

  2. Lord Narcisse non è mai esistito, e quindi nemmeno la storia “d’amore” con la Medici, tanto meno quella con Lola.

  3. Le fidate amiche di Maria, Greer, Kenna, Aylee e Lola in realtà portavano – tutte e quattro – il nome della Regina di Scozia. Si facevano chiamare infatti “Le quattro Marie”: menomale che hanno usato un po’ più di fantasia, altrimenti che confusione!

  4. Caterina de’ Medici è la nipote di Lorenzo il Magnifico, nipote a sua volta di Cosimo de’ Medici... e quindi ecco...

 

 

Insomma, gira che te rigira, Caterina era una Stark, hahahah!

 

 

 

Daje a Cosimo, se scherza, su!

 

Alla prossima serie da recensire, bye bye!

 

 

 

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